RICORSO T.F.A. SOSTEGNO 2019 ACCESSO DIRETTO ALLA PROVA SCRITTA

Ricorsi

OBIETTIVO: PARTECIPAZIONE ALLE PROVE SCRITTE DEL PERCORSO SPECIALIZZANTE SUL SOSTEGNO, PER I CANDIDATI CHE RAGGIUNGERANNO UNA SOGLIA DI SUFFICIENZA NELLA FASE PRESELETTIVA

 

A CHI E’ RIVOLTO IL RICORSO?

 

TUTTI GLI ASPIRANTI CHE RISULTINO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DAL DECRETO M.I.U.R. 92/2019. IN PARTICOLARE:

 

  1. I DOCENTI GIÀ IN POSSESSO DELL’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO SU INFANZIA/PRIMARIA/SECONDARIA DI PRIMO O SECONDO GRADO;

 

  1. I DOCENTI LAUREATI, IN POSSESSO DEI 24 C.F.U., A PRESCINDERE DALLA DATA DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO ACCADEMICO E DAL SERVIZIO DIDATTICO EVENTUALMENTE SVOLTO;

 

  1. I DIPLOMATI AFAM (CONSERVATORIO O BELLE ARTI), IN POSSESSO DEI 24 C.F.U., A PRESCINDERE DALLA DATA DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO ACCADEMICO E DAL SERVIZIO DIDATTICO EVENTUALMENTE SVOLTO;

 

  1. I DIPLOMATI ITP, CON SERVIZIO DIDATTICO O SENZA, PER I QUALI NON È RICHIESTO IL POSSESSO DEI 24 C.F.U.;

 

  1. I DOCENTI LAUREATI CON SERVIZIO TRIENNALE SVOLTO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI (NO 24 C.F.U.);

 

  1. I DOCENTI TITOLARI DI ABILITAZIONE ESTERA, RICONOSCIUTA IN ITALIA AI SENSI DELLA NORMATIVA;

 

  1. I DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO, IN ATTESA DI RICONOSCIMENTO, CHE PRESENTINO DOMANDA DI OMOLOGA ENTRO LA DATA TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE PER LA PARTECIPAZIONE AL T.F.A. SOSTEGNO.

 

PRECISAZIONI: POTRANNO PARTECIPARE ALLA PRESENTE AZIONE ANCHE COLORO CHE NON RISULTINO COLLOCATI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO III FASCIA E CHE NON ABBIANO MAI INSEGNATO.

 

SU COSA SI FONDA L’AZIONE?

PREMESSA

Come noto, il M.I.U.R. ha pubblicato il decreto n. 92 dell’8 febbraio 2019, che disciplina le procedure di specializzazione per il sostegno.

Il corso di specializzazione risulta funzionale al conseguimento del titolo che consentirà di insegnare sui posti di sostegno.

Le prove di accesso consisteranno nel superamento di una fase preselettiva, cui seguirà la successiva prova scritta e prova orale.

 

RITENUTO FONDAMENTO GIURIDICO

Concentriamo la nostra attenzione sul TEST DI PRESELEZIONE (PRIMA PROVA): 60 QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA, LA RISPOSTA CORRETTA VALE 0,5 PUNTI.

Saranno ammessi alla fase successiva (prova scritta) un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola università, ai sensi dell’art. 4 comma 3 regolamento TFA sostegno IV ciclo.

TALE CRITERIO DI VALUTAZIONE RESTRINGE, POTENZIALMENTE, IN MODO ECCESSIVO LA SELEZIONE, ESCLUDENDO I CANDIDATI CON UN BAGAGLIO CULTURALE SUFFICIENTE ED IDONEO AD INTRAPRENDERE IL PERCORSO FORMATIVO IN QUESTIONE.

IN SOSTANZA, NESSUNA SOGLIA DI SUFFICIENZA È STATA PREVISTA.  

(Se ad esempio l’università x prevede 100 posti disponibili, sulla base di quanto indicato nel decreto TFA IV ciclo, se superano la preselezione i primi 200, paradossalmente potrebbero accedere alla seconda prova i candidati con voto complessivo inferiore alla sufficienza, laddove in altro ateneo y (che abbia bandito ugualmente 100 posti) utilizzandosi lo stesso criterio, un docente che abbia correttamente risposto a 58 domande su 60 potrebbe risultare escluso dal concorso, in quanto non rientrante nei primi 200).

IL RICORSO MIRERÀ, A QUESTO PUNTO, PREVIA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ/INCOSTITUZIONALITÀ DI UNA PRESELEZIONE CHE VIOLA I PRINCIPI MERITOCRATICI, A CONSENTIRE L’ACCESSO DIRETTO ALLA SECONDA PROVA SCRITTA DEL TFA SOSTEGNO IV CICLO, IN FAVORE DI QUANTI SI VEDRANNO COSTRETTI A SOTTOPORSI AD UN TEST CHE NON PREVEDE SOGLIE DI SUFFICIENZA.

N.B. RISULTERÀ COMUNQUE NECESSARIO, AI FINI DEL RICORSO, SOSTENERE LA CONTESTATA PRESELEZIONE, NON RAVVISANDOSI CONFLITTO TRA LA PARTECIPAZIONE ALLA PROVA ED IL CONCOMITANTE AVVIO DEL GIUDIZIO.

IN TALE OTTICA, L’AZIONE GIUDIZIARIA RAPPRESENTERÀ UNA TUTELA AGGIUNTIVA A BENEFICIO DI COLORO CHE, SOTTOPONENDOSI AD UN’IMPEGNATIVA PRESELEZIONE DOVE SARANNO AMMESSI, ALLO STEP SUCCESSIVO, UN NUMERO DI CANDITATI PARI AL DOPPIO DEI POSTI DISPONIBILI, SI VEDRANNO TUTELATI, IN VIA GIUDIZIARIA, ALLORCHÉ ABBIANO RAGGIUNTO ALMENO LA SUFFICIENZA AL TEST.

N.B. LA NECESSITÀ DI AVVIARE, DA SUBITO, IL RICORSO DERIVA DALLA CIRCOSTANZA CHE L’ATTO MINISTERIALE IMMEDIATAMENTE LESIVO SIA RAPPRESENTATO DAL DECRETO 9 DEL 08.02.2019, IMPUGNABILE ENTRO PRECISI TERMINI TEMPORALI.

 

COSTI DELL’AZIONE:

L’IMPORTO PER IL PRIMO GRADO DI GIUDIZIO AMMONTA AD EURO 90,00.

L’EVENTUALE APPELLO, SOLO SE NECESSARIO, DETERMINEREBBE UN ULTERIORE PAGAMENTO (NON OBBLIGATORIO, IN QUANTO RIFERITO SOLTANTO A QUANTI INTENDESSERO APPELLARE) CONTENUTO NEI LIMITI DELL’ONORARIO DI PRIMO GRADO.

 ADESIONI ENTRO “31/03/2019

 

>> Clicca qui per scaricare le istruzioni allegate

 

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